Hotel San Domino, dove l’ospitalità ha il sapore di casa

   +39 0882 463404 / +39 0882 463430  Via G. Matteotti, 1, 71040 Isole Tremiti FG

ISOLE TREMITI

Un arcipelago di bellezza, storia e natura incontaminata

Vieni a scoprire il paradiso

Dalle immersioni nei fondali più belli d’Italia ai sentieri profumati di macchia mediterranea

Situate al largo del promontorio del Gargano, nel cuore del Mar Adriatico, le Isole Tremiti sono un piccolo arcipelago pugliese, l’unico nell’Adriatico, che incanta da secoli viaggiatori e sognatori, 

Un luogo dove la natura selvaggia, il mare cristallino e le storie antiche si intrecciano creando un’esperienza unica.

Le Isole Tremiti sono situate nel Parco nazionale del Gargano e distano 12 miglia dalla costa garganica e 24 miglia da quella molisana.

Sono collegate giornalmente con elicottero da Foggia e con navi e mezzi veloci da Termoli (CB) e, nel periodo estivo, da altre località balneari abruzzesi e del Gargano.

L’arcipelago delle Tremiti non è composto soltanto dalle tre isole principali propriamente dette Tremiti cioè San Nicola, San Domino e Caprara (o Capraia): dello stesso fanno parte il piccolo isolotto che giace accoccolato quasi nel grembo delle sorelle maggiori, Cretaccio e l’isola di Pianosa che dista 12 miglia a Nord-Est dalle stesse.

Di queste le uniche abitate sono San Nicola e San Domino, collegate tra loro da un servizio di traghetto che nei mesi estivi è anche notturno.

L’andamento climatico generale delle Isole Tremiti è molto simile a quello del Gargano settentrionale, con estati abbastanza calde ma per fortuna sempre ventilate (in agosto con punte di 37- 38°C).
La temperatura media delle acque in superficie è decisamente buona ai fini balneari mantenendosi intorno ai 15 – 18°C in primavera ed autunno, e di 24°C in estate.

L’isola di San Domino, dove sorge il nostro hotel, è l’isola più verde e rigogliosa, famosa per le sue pinete profumate, le calette nascoste e i fondali trasparenti.
Detta anche “la perla verde dell’Adriatico”, immersa nel verde dei pini d’aleppo e della macchia mediterranea, è anche la più turistica, perfetta per chi cerca relax, escursioni nella natura e una calorosa ospitalità.

L’isola di San Nicola con un’estensione di circa 2,0 per 0.5 km è formata da un cappellaccio di roccia calcarea che poggia su un basamento di marna giallastra, costituisce il centro storico e la sede degli uffici comunali: è un vero e proprio museo galleggiante, una roccaforte costruita sul mare, con numerosi monumenti e siti archeologici. Tra i più noti l’abbazia Benedettina e la Tomba di Diomede.

L’isola di Caprara e quella di Pianosa sono molto simili, per conformazione, all’isola di San Domino con strati di silice e calcare: entrambe disabitate, offrono insenature da sogno e acqua cristallina, in un contesto naturale unico ed affascinante.

L’isola del Cretaccio è una formazione di modeste dimensioni che si trova tra le isole di San Nicola e San Domino: è uno scoglio di marne giallastre le cui terre, essendo solubili in acqua permettono la formazione di argille per un piacevole “trattamento di bellezza” della pelle.

LE ISOLE DIOMEDEE

Lasciati sorprendere da questo arcipelago ricco di storia

Numerosi rinvenimenti preistorici testimoniano l’esistenza di insediamenti umani a partire dal VII millennio a.C.
Nel centro dell’Isola di S. Domino è stato rinvenuto un insediamento neolitico dai cui scavi sono venuti alla luce ceramiche impresse o incise, raschiatoi, ammassi di conchiglie. Inoltre durante i lavori di scavo nell’Abbazia benedettina sono venuti alla luce numerosi frammenti di materiali provenienti da periodi storici diversi che vanno dall’età del ferro all’età ellenistica. In recenti scavi sotto l’Abbazia, sono state rinvenute grotte abitate dell’età del bronzo, con frammenti di suppellettili, scheletri ed anfore recanti scritte in greco e in latino che fanno presumere il ruolo delle Tremiti come punto di contatto e di scambio con il mondo greco e latino.

Infatti le Isole Tremiti erano conosciute già in epoca romana come “Insulae Diomedeae”, legate alla leggenda di Diomede, l’eroe acheo approdato qui dopo la guerra di Troia, leggenda che fa risalire le suddette isole a Diomede, eroe omerico di straordinaria forza e coraggio fuggito dalla Tracia, sua terra natale, e sbarcato sulla costa garganica per fondare il suo nuovo regno: la Daunia.

Per segnarne i confini Diomede si servì di grossi massi provenienti dalla sua terra. Tre di questi grossi massi furono gettati in mare e dettero origine, appunto, agli scogli di Diomede (Isole Tremiti).

La leggenda racconta, anche, che alla morte di Diomede, seppellito secondo la leggenda sull’isola di San Nicola, i suoi uomini, disperati, furono trasformati in uccelli marini, detti appunto “diomedee” (Calonectris diomedea o Berta maggiore), che continuano ancor oggi a piangere il loro capo con un verso di richiamo, nella stagione riproduttiva, nelle notti senza luna, che assomiglia, in maniera impressionante, al pianto di un neonato.

tra storia e natura incontaminata

Tra storia, mare e meraviglia

Un’altra tradizione ritiene che Augusto esiliò sulle Tremiti la nipote Giulia perché adultera, la quale vi morì dopo venti anni. Leone Ostiense narra che Carlo Magno relegò Paolo Diacono che aveva organizzato una congiura contro il sovrano, sulle Isole Tremiti dal 771 al 786.

Sull’isola di S. Nicola, a partire dall’anno mille, si sviluppò un monastero benedettino che per circa sei secoli, con alterne vicende, ebbe un ruolo egemone su vasti territori, animando quel fenomeno civile, culturale ereligioso che passa sotto il nome di Monachesimo. Nel 1225 i monaci circestensi si insediarono a Tremiti dedicando particolari attenzioni alla gestione dei beni aumentando gli introiti del Monastero in pochi anni. Tuttavia rifiutarono qualsiasi rapporto con la pirateria dalmata e fortificarono il centro abitato di San Nicola con notevoli opere di difesa grazie all’apporto di Carlo II d’Angiò. L’Abbazia, negli anni, divenne una vera e propria fortezza. Nel 1334 i pirati di Almissa con uno stratagemma entrarono e distrussero l’Abbazia trucidando i monaci. L’isola rimase abbndonata sino al 1412 quando Papa Gregorio XII vi inviò i Canonici regolari Lateranensi di San Ferdinando di Lucca.

Dopo la guerra di secessione spagnola, nel 1737, Carlo II di Borbone, nuovo Re di Napoli contestò ai monaci lateranensi la proprietà su Tremiti, considerandoli semplici custodi. Nel 1780, Ferdinando IV Re delle due Sicilie, decise di sopprimere il cenobio ed incamerare i beni nel Regio Demanio. All’atto della soppressione dell’Abbazia, nel 1792, si instituì una Colonia penale. Il govenro italiano si servì delle isole Tremiti come colonia per domiciliati coatti fino alla prima guerra mondiale; nel novembre del 1926 il regime fascista trasformò il domicilio coatto in confino di polizia che divenne di fatto confino politico nel 1931. Tra gli altri fu costretto a domiciliarvi Sandro Pertini.

Il comune delle isole Tremiti venne istituito nel 1932 con sede a San Nicola e quando nel 1946 furono soppressi sia il confino che il carcere militare si diede l’avvio negli anni ‘50 al turismo nelle Tremiti.

Per conoscere la storia consigliamo la visita guidata a San Nicola con Rachele, guida certificata e tremitese doc.
Info in reception.

Foto antiche delle Isole tremiti di Tremiti Diving Center
Foto antiche delle Isole tremiti di Tremiti Diving Center
un arcipelago incantato

Da non perdere assolutamente...

L’Abbazia di Santa Maria a Mare sull’isola di San Nicola: un’imponente struttura medievale ricca di fascino e mistero. Da non perdere il panorama mozzafiato dal belvedere.

La costa delle isole: ora dolcemente digradante, ora impervia sul mare, la costa è attorniata da splendide calette e grotte marine visitabili dal mare con un giro di barca oppure dalla terra ferma con rilassanti passeggiate nella florida e lussureggiante pineta.

Snorkeling e immersioni: i fondali marini dell’area marina protetta offrono scenari spettacolari tra gorgonie, relitti e fauna colorata.

Le calette di San Domino, come Cala delle Arene, Cala Matano e Cala degli Inglesi: piccole oasi di pace e bellezza.

Passeggiate nella pineta: tra sentieri panoramici che portano fino al vecchio faro di San Domino, profumo di resina e scorci di mare, ogni camminata è un’immersione nella natura.

Escursioni in kayak o SUP: per vivere l’isola da una prospettiva diversa, pagaiando lungo coste selvagge e silenziose.

Tramonti mozzafiato, in particolare quelli da Cala Tramontana, a due passi dalla nostra struttura.

Ascoltare il pianto delle diomedee sulla scogliera del Bue Marino, nelle notti senza luna d’estate.

Altri consigli sul vostro soggiorno

  • È indispensabile portarsi maschera e pinne, scarpette comode da bagno per accedere alle splendide calette, telo mare, abbigliamento pratico perché si fa vita di mare.

  • Per immersioni, corsi sub, oppure per trascorrere una piacevole giornata in barca vi consigliamo i diving con i quali collaboriamo

  • La pesca sportiva è consentita in alcune zone dell’area marina protetta delle isole Tremiti (zona C ) ma è vietata la pesca subacquea.

  • Da maggio a ottobre è vietato portare l’auto salvo permessi speciali.

  • Sull’isola non è presente una banca tuttavia c’è uno sportello bancomat dell'ufficio postale che accetta tutte le carte.

  • Consultare sempre le previsioni prima di partire: in caso di condizioni meteo marine avverse che impediscono a volte i collegamenti, bisogna armarsi di pazienza e considerare l'eventualità che la nave potrebbe saltare la corsa giornaliera.

Domande o curiosità sul tuo soggiorno?

Consulta la sezione Domande e Risposte del sito!